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E il Web 2.0?

Nell’illustrare le tecnologie per presentare si è fatto esplicitamente riferimento alle tecnologie web; sono state classificate in due categorie, differenziandole in conformità a una maggiore o minore continuità del flusso di informazioni che si instaura fra gli utenti. Tuttavia non abbiamo mai parlato del Web 2.0. Il motivo è essenzialmente legato al fatto che la sua collocazione non è sempre individuabile: vive internamente al Web e si distingue per qualche accentuazione sull’aspetto sociale e collaborativo, oppure rappresenta una netta e distinta evoluzione del web tale da poter essere identificato attraverso una propria denominazione, ovvero Web 2.0?
Non è universalmente accettata una suddivisione del web che identifica il 2.0 in base a specifiche caratteristiche che dovrebbe avere.
In una intervista del 2006 , alla domanda dell’intervistatore S. Laningham, che gli chiedeva se fosse in accordo con la tradizionale opinione circa il Web 2.0 (ovvero come esso sia in grado di mettere in connessione le persone facilitando nuove tipologie di collaborazione, a differenza del Web 1.0 che invece mette in comunicazione computer per rendere disponibile l’informazione) Tim Berners Lee risponde con una precisazione che lo allontana da tale definizione ormai acquisita, definendo chiaramente quali siano, a suo avviso, il significato e la reale portata del Web 2.0:  .....................

Egli non nega che le applicazioni del Web 2.0 possano mettere in contatto le persone, sostenendo al contrario che ciò avveniva anche in precedenza, in quanto il Web nasce proprio con questo intento.

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Identificando inoltre il concetto di web 2.0 con una espressione gergale, di fatto Berners-Lee lo delinea come una semplice espressione del Web in generale e non nei termini di una nuova sua specificazione.
Sicuramente ci sono ampi margini di condivisione con queste analisi; aggiungiamo anche che molti degli strumenti del Web 2.0 vedono la loro nascita in tempi precedenti e derivano da applicazioni già esistenti.

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Quindi tutto è web; internamente ad esso abbiamo degli strumenti (applicazioni) di vario tipo; alcuni maggiormente orientati alla produzione di contenuti, altri alla comunicazione, altri alla trasmissione e così via; ciascuno può aver avuto una propria evoluzione nel tempo.

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È vero che il Web 2.0 connette intensamente le persone, ma il Web 1.0 non era solamente una massa di disconnessi per di più dedita a leggere pagine statiche, giacché anche il Web 1.0 possedeva applicazioni per connettere strettamente le persone e ancora, l’esplosione di applicazioni, definite tipiche del Web 2.0, è stata resa possibile da una continua e progressiva evoluzione della tecnologia che, rimanendo dentro gli standard del Web, ha delineato nuove possibilità di connessione e di lavoro in rete.

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3.1. Il Blog

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Ferraris (2011, pagg. 71, 72) traccia un lucido significato dell’uso dei social networks e dei blogs, delineando un senso che non è esclusivamente quello determinato da un bisogno sociale di comunicazione.

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